Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 17.30-19.00
Laboratorio di canto aperto a tutti
Con Kata SZABADOS
Secondo Goethe, «Chi non ama la musica, non merita di essere chiamato uomo; chi la ama solamente è un uomo a metà; mentre chi la pratica è un uomo completo.». La musica per lui «è il mezzo più innocente e piacevole per unire le persone» e non solo: l’affidarsi alla musica fa sì «che ciascuno ritrovi se stesso.».
Premessa
«Una cultura musicale più profonda si è sempre sviluppata solo laddove il canto ne costituiva la base. Lo strumento musicale è appannaggio di pochi privilegiati. La voce umana, lo strumento accessibile a tutti, gratuito eppure il più bel strumento che esista, può essere l’unico terreno fertile per una cultura musicale diffusa e universale» (Z. Kodály)
Le mete
Secondo Goethe, «Chi non ama la musica, non merita di essere chiamato uomo; chi la ama solamente è un uomo a metà; mentre chi la pratica è un uomo completo.». La musica per lui «è il mezzo più innocente e piacevole per unire le persone» e non solo: l’affidarsi alla musica fa sì «che ciascuno ritrovi se stesso.».
Far musica insieme, cantare insieme è come un vero incontro: è un aprirsi, è ascolto, un riconoscere l’altro, una condivisione, un’ armonia molto sottile; è un grande respiro collettivo che ci fa vivere.
Grazie alle sonorità di canzoni tradizionali provenienti da svariate parti del mondo, avremo l’occasione di approfondire e vivere l’esperienza del canto corale, raffinando capacità di ascolto ed espressione vocale e soprattutto, di vivere insieme quei momenti unici di profonda connessione che nascono facendo musica insieme.
Il Laboratorio si articolerà in un ciclo di 8 incontri. All’inizio delle prove si faranno piccoli giochi di ritmo e di ascolto, body percussion, vocalizzi. Ai primi incontri studieremo canti più semplici da cantare successivamente a canone per avere una prima esperienza di polifonia; col tempo studieremo brani a più voci sempre più articolati.
Il repertorio principale a cui ci attingeremo è la musica tradizionale i cui canti esprimono «con forza elementare l’istinto musicale di un dato popolo» (B. Bartók) e presentono un arricchimento non solo musicale ma anche culturale. Saranno proposti canti popolari in lingua originale, brani di musica sacra e profana di diversi periodi storici, e nel periodo dell’Avvento canti natalizi, sempre di diverse tradizioni.
Non è necessario saper leggere le note musicali ed avere conoscenze musicali pregresse; saranno spesso consegnati spartiti ma le cose fondamentali saranno comunque spiegate man mano che emergono dai brani studiati.
Si canterà stando seduti e stando in piedi, è perciò consigliato indossare abiti e scarpe comode.
Kata Szabados
Nasce in Ungheria, suoni e melodie tradizionali fanno parte della sua quotidianità fin dall’infanzia, grazie anche al concetto di educazione musicale elaborato dall’etnomusicologo e compositore ungherese Kodály. Si laurea in Musicologia in Italia con una tesi sulla musica sacra e spiritualità di F. Liszt.
Dopo l’esperienza nel mondo musicale accademico, si dedica all’approfondimento delle conferenze di Rudolf Steiner sulla musica. Diplomata alla Freie Hochschule Stuttgart come maestra di classe ed insegnante di musica, insegna in una scuola steineriana. Si dedica per anni al canto corale come soprano. Suona vari strumenti musicali e si interessa di musicoterapia. Crede profondamente nel potere benefico della musica esercitato sulla nostra costituzione complessiva e nel contributo di essa alla formazione di “uomini completi”.
Aperto a tutti.
È NECESSARIA L’ISCRIZIONE
Le attività che si svolgono al Centro (seminari, conferenze, gruppi, laboratori) richiedono un contributo spese organizzative, che può variare da un evento all’altro.
Vi preghiamo di chiedere informazioni al momento dell’iscrizione.
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